Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) offrono un nuovo modo di ripensare alla produzione, consumo e condivisione dell’energia da fonte rinnovabili. La Pubblica Amministrazione e in particolare i Comuni possono guidare il cambiamento, come nel caso di Gozzano, un Comune con circa 5.000 abitanti nella provincia di Novara. 

Immaginate un Comune in cui l’energia non si compra e basta, ma si produce insieme, si condivide e si risparmia. Dove cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche collaborano per generare energia pulita e creare un impatto positivo sul territorio. Non è fantascienza: è la realtà delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), e Gozzano ne è un esempio concreto. 

Gozzano guarda al futuro con l’energia condivisa 

Il 16 aprile scorso, nella Sala Consiliare del Municipio di Gozzano (NO), si è tenuto l’evento “Energia in Comune”, organizzato da Greenvolt Next Italia. È stata l’occasione per parlare di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e di come i Comuni possano essere il motore di questo cambiamento.  

Amministratori, cittadini e imprese hanno partecipato con entusiasmo, dimostrando che il tema è sentito e attuale. Durante l’incontro gli esperti del team Greenvolt Next Italia hanno raccontato come funziona una CER, quali vantaggi porta e quali sono i passi concreti per crearne una nel proprio Comune.  

Ma cos’è una CER, in parole semplici?  

Una Comunità Energetica Rinnovabile è un gruppo di persone, imprese o enti pubblici che decidono di produrre energia da fonti rinnovabili (come il fotovoltaico) e di condividerla tra i membri. Tutto questo restando connessi alla rete elettrica, ma ricevendo un incentivo economico per ogni kWh condiviso.

In pratica, si tratta di fare squadra per abbattere i costi, ridurre l’impatto ambientale e rendere il proprio territorio più autonomo e sostenibile.  

Il ruolo dei Comuni: 3 modi per partecipare  

I Comuni hanno un ruolo fondamentale. Possono: 

  • Creare una CER: installando impianti fotovoltaici su scuole, municipi o altri edifici pubblici, e condividendo l’energia prodotta con cittadini e aziende locali. 
  • Entrare in una CER esistente: diventare membri e promuoverne la crescita coinvolgendo altri soggetti del territorio. 
  • Farsi promotori di una CER: sostenere iniziative nate da privati, associazioni o altri Comuni, sensibilizzando i cittadini con eventi e campagne informative. 

Tutte queste opzioni permettono al Comune di generare benefici reali per la comunità. 

Perché conviene?  

Una CER porta vantaggi su più livelli:

Ambientali: meno CO₂ significa aria più pulita. Un impianto da 1 MW può evitare ogni anno 750 tonnellate di emissioni, come piantare 40.000 alberi.

Economici: i membri della CER ricevono incentivi statali e risparmiano sulle bollette.

Sociali: si crea un senso di comunità, collaborazione e attenzione al bene comune.

Strategici: si riduce la dipendenza energetica e si usano meglio le risorse pubbliche.

Con l’aiuto dei fondi PNRR, oggi è più facile che mai avviare progetti concreti con incentivi a fondo perduto che in alcuni casi possono arrivare fino al 40%.  

Greenvolt Next Italia è al fianco dei Comuni  

Supportiamo le amministrazioni locali in ogni fase: dallo studio di fattibilità all’installazione degli impianti, fino alla gestione della CER e alla comunicazione con i cittadini, PMI e imprenditori locali per abilitarne il funzionamento. 

Siamo parte del gruppo internazionale Greenvolt e abbiamo già avviato progetti su tutto il territorio nazionale, con un team dedicato per abilitare PA e Comuni.  Supportiamo anche nell’accesso ai bandi e ai finanziamenti disponibili, alla realizzazione di CER e portiamo innovazione e maggiore efficientamento energetico tramite le rinnovabili capillarmente in tutto il territorio italiano. 

Vuoi saperne di più?  

Se sei un amministratore pubblico, un tecnico comunale o semplicemente un cittadino curioso, contattaci. Scopri come attivare una CER nel tuo Comune, creare valore per il territorio e dare un contributo concreto alla transizione ecologica. 

Scrivici a: [email protected] o approfondisci qui: L’Autoconsumo Diffuso: energia rinnovabile per la comunità.