Il percorso verso la transizione energetica in Italia prosegue. Tuttavia, è evidente la necessità di intensificare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030 e il 2050. Attualmente, circa un terzo dell’energia elettrica prodotta in Italia proviene da fonti rinnovabili. Ma questo contributo deve crescere fino ai due terzi entro il 2030, relegando i combustibili fossili al rimanente terzo. Per il 2050, l’obiettivo è raggiungere la neutralità climatica con un sistema energetico completamente basato sulle rinnovabili.

Più in generale, il rapporto annuale Employment Outlook dell’OCSE, pubblicato la scorsa estate, stima che oltre il 25% di tutti i lavori nei Paesi membri “sarà fortemente influenzato dalle politiche net zero”. Questo sia positivamente che negativamente. A livello globale i Paesi si stanno allontanando dai combustibili fossili. Stanno infatti sviluppando delle “industrie green”, nella spinta verso le zero emissioni nette di carbonio.

In questo scenario opera Solarelit powered by Greenvolt, che ha recentemente presentato la sua offerta specializzata per le imprese. Come? Proponendo soluzioni fotovoltaiche chiavi in mano o PPAs (Power Purchase Agreements), combinate con Configurazioni di Autoconsumo Diffuso incentivato.

Andrea Faini, CEO di Solarelit powered by Greenvolt, è stato intervistato da Il Sole24 Ore, il principale quotidiano finanziario italiano, che sovente tratta anche di temi legati alle fonti rinnovabili e alla transizione energetica. La giornalista, in particolare, ha posto un focus specifico sulle PMI e sull’obiettivo di raggiungere in tempi brevi una piena transizione “green”. Questo, malgrado le non nascoste difficoltà che derivano dalla complessa situazione geopolitica e le guerre in corso.

I nuovi modelli sostenibili che possono aiutare le imprese italiane a gestire i costi nel contesto energetico attuale

“Il contesto energetico italiano – afferma Faini – concentrandoci su quello elettrico, è sempre un contesto abbastanza complesso. Un contesto che si è complicato ulteriormente post guerra in Ucraina e i prezzi sono oscillati. Viviamo montagne russe, alti e bassi. Questo chiaramente complica la capacità delle aziende di essere competitive. Tenendo presente che l’Italia ha un costo dell’energia già mediamente più alta rispetto all’Europa di un 30 – 35%. Se a questo aggiungiamo il quadro normativo, la comunità europea si è fatta portatrice della cosiddetta ‘nuova rivoluzione industriale’. Ciò vale a dire la transizione energetica che ha evidentemente dei benefici da una parte ma dei costi da sostenere dall’altra.”

Oggi più che mai, il vero valore di una impresa dipende in modo sempre più importante dalla valutazione dei risultati economici unitamente alla valutazione dell’impatto ambientale, sociale e dalla qualità della governance. Le valutazioni ESG, Environmental, Social, Governance permettono di avere una visione completa della capacità delle imprese di generare nuovo valore e della loro esposizione ai rischi.

“Le aziende – specifica Faini – oggi sono obbligate o stanno per essere obbligate a seguire quelli che sono i contesti legati soprattutto all’ESG Environment Social Governance. L’ESG impone da una parte alcuni obblighi, appunto. Il fotovoltaico come si inserisce all’interno di questo contesto? Grid Party. Oggi l’energia dal fotovoltaico è assolutamente conveniente. Esistono tutta una serie di incentivi che consentono di utilizzarlo ancora più facilmente. E soprattutto, rendono più indipendenti da questa continua oscillazione dei prezzi. Consentono all’azienda anche di seguire quelli che sono appunto questi parametri dell’ESG. In questo modo, si vanno a migliorare le proprie performance energetiche e di conseguenza poi ottenendo benefici anche a lato finanziario”.

Come Solarelit powered by Greenvolt può aiutare le PMI e le iniziative messe in campo

Per ciò che concerne il supporto della società nei confronti delle PMI e del loro percorso verso la transizione energetica, Andrea Faini, sottolinea l’importanza del circolo d’acquisizione completo da compiere da parte del cliente per ciò che riguarda il fotovoltaico. Una vera e propria soluzione “chiave in mano”.

“Solarelit powered by Greeenvolt nell’ambito del fotovoltaico – afferma Faini – propone come sempre la soluzione ‘chiave in mano’.  In questa soluzione, il cliente finale compra l’impianto e poi acquista la successiva e relativa manutenzione. Però esistono anche oggi modalità innovative che essenzialmente consentono al cliente di non avere esborsi. Sono i PPA (Power Purchase Agreement) attraverso i quali manteniamo la proprietà dell’impianto. Quindi, investiamo e facciamo un accordo quadro col cliente di cessione della corrente. Il cliente, senza esborso economico, si ritrova un risparmio e dall’altra parte anche la compliance quindi la conformità a quelle che sono i parametri  ESG e che gli consentono di avere poi dei benefici che sono soprattutto finanziari.

Sempre più un altro fattore determinante nell’ambito della transizione energetica è rappresentato dalle Comunità Energetiche Rinnovabili.

“Un’altra modalità operativa sempre innovativa che proponiamo – conclude Faini – è legata a sua volta al quadro normativo che ha introdotto l’Autoconsumo Diffuso. Tra le configurazioni di Autoconsumo Diffuso ci sono le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Si tratta di un meccanismo attraverso il quale possiamo creare una rete basata su una sottostazione primaria. All’interno di questa rete, oltre a beneficiare degli incentivi esistenti, c’è la possibilità di scambiare flussi di energia all’interno di una comunità ben definita. Questo avviene senza l’attuale modello di produzione e distribuzione centralizzata. Si tratta di soluzioni molto interessanti e innovative che consigliamo almeno di prendere in considerazione. La ragione è che consentono a chi deve installare un impianto di farlo senza investire denaro in anticipo.”