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La storia dell’energia solare ha origini molto antiche. L’utilizzo della luce del Sole risale addirittura al 212 a.C., quando Archimede inventò un sistema composto da specchi a concentrazione per provocare incendi nelle imbarcazioni della flotta romana che teneva sotto assedio Siracusa.

Tra il I e il III secolo d.C. i Romani iniziarono a utilizzare il vetro per trattenere il calore, sfruttando la luce solare per ottenere energia termica, ossia calore, ad esempio con la realizzazione intorno al 37 d.C. della prima serra in vetro per la coltivazione degli ortaggi.

Intorno al I millennio, il calore dei raggi solari venne utilizzato in numerose applicazioni, dal riscaldamento naturale degli ambienti interni all’evaporazione dei liquidi, da parte di popolazioni come Cinesi, indiani Pueblo e Anasazi.

Nel XVI secolo Leonardo da Vinci realizzò dei disegni di uno specchio per l’asciugatura dei tessuti, tramite un sistema di parabole che catturavano e concentravano l’energia solare. Due secoli più tardi, Antonie Lavoisier costruì una fornace per la lavorazione del platino mediante la concentrazione dei raggi solari.

 

I primi prototipi di pannelli solari della storia

 

Un primo esemplare di pannello solare viene messo a punto nel 1700 in Svizzera da Horace de Saussure, con l’invenzione del primo collettore solare piatto.

Si trattava di un contenitore in legno rivestito in sughero, con alcuni strati di vetro in cima posizionati a una certa distanza uno dall’altro, un sistema che permetteva di assorbire i raggi solari, raggiungendo una temperatura interna fino a 109°C. Per questo motivo, la “scatola di Saussure” è nota come primo forno solare della storia.

Un altro passaggio fondamentale furono gli studi di Alessandro Volta sulla corrente elettrica continua del 1799, in particolare quelli legati alla pila, ovvero un generatore capace di fornire energia elettrica in corrente continua, la stessa prodotta dai moderni pannelli fotovoltaici e immagazzinata nei sistemi di accumulo.

Lo stesso nome fotovoltaico è composto dal termine “phos”, un’espressione greca che significa luce e “volt”, ossia l’unità di misura della tensione elettrica, da cui deriva l’aggettivo voltaico scelto più tardi da Becquerel proprio in onore del fisico italiano Alessandro Volta.

 

Tutti questi, e tanti altri studi, ricerche e invenzioni permisero di mettere a punto nel XX secolo i pannelli solari come li conosciamo oggi, ovvero i moduli in grado di convertire la luce solare in energia termica o elettrica.

 

L’energia fotovoltaica in Italia

 

Il primo impianto fotovoltaico in Italia risale al 1979, quando al Passo della Mandriola viene installato un sistema di pannelli fotovoltaici con una potenza di 1 kW tra gli Appennini del cesenate.

La diffusione di questa tecnologia verde nel nostro Paese avviene soltanto a partire dagli anni ’90, in quel periodo L’Italia si colloca tra i precursori per l’installazione di impianti fotovoltaici, accelerando negli anni successivi, grazie all’introduzione dei primi incentivi statali per il fotovoltaico.

Anche oggi il nostro Paese primeggia: il 19,5% dell’energia deriva da fonti rinnovabili e ci posizioniamo al sesto posto sul podio della top ten del fotovoltaico europeo per potenza installata a fine 2022 con 2,6 giga watt.

 

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