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Oggi, sentiamo spesso parlare delle comunità energetiche come un approccio progressista e sostenibile alla generazione e al consumo di energia. Mentre il mondo affronta sfide urgenti come il cambiamento climatico e la necessità di transizione verso fonti energetiche più pulite e rinnovabili, le comunità energetiche sono emerse come una soluzione promettente.

Le comunità energetiche in Italia (CER) sono un approccio innovativo alla generazione e al consumo di energia che coinvolge un gruppo di partecipanti che si uniscono per condividere e utilizzare risorse energetiche rinnovabili. Queste comunità mirano a promuovere la sostenibilità energetica, l’autosufficienza e l’empowerment locale.

Negli ultimi anni, l’Italia ha implementato quadri normativi e meccanismi di sostegno per incoraggiare lo sviluppo delle comunità energetiche di autoconsumo collettivo. Queste comunità consentono a singoli individui, famiglie, aziende o organizzazioni di generare energia rinnovabile localmente e distribuirla tra i membri della comunità.

Le CER sono molto vantaggiose dal punto di vista economico e ambientale, in Italia si trovano in una fase di crescita, con ben 59 nuove comunità individuate tra giugno 2021 e maggio 2022 secondo il rapporto Renewable Communities 2022 di Legambiente. Hanno un ruolo particolarmente strategico per un futuro sempre più sostenibile e sicuro dal punto di vista energetico.

 

Come funzionano le comunità energetiche?

Per creare una comunità energetica, è necessario un produttore di energia solare e almeno un consumatore nelle vicinanze. Tutto inizia con l’energia generata dal produttore attraverso pannelli solari installati nel suo spazio.

Una parte dell’energia generata sarà autoconsumata dal rispettivo produttore e parte sarà condivisa con i consumatori circostanti a un prezzo più competitivo.

Una comunità energetica è un modello organizzativo in cui diversi partecipanti si uniscono per condividere e utilizzare energia rinnovabile generata localmente. In questo tipo di comunità, i membri collaborano nella produzione, distribuzione e consumo di energia rinnovabile tramite impianti solari.

Oltre a soddisfare i bisogni energetici dei soggetti che ne fanno parte, le comunità energetiche incoraggiano la creazione di nuovi modelli caratterizzati dalla circularità: coloro che ne fanno parte seguono attivamente tutte le fasi del processo energetico, dalla produzione al consumo e allo scambio energetico, secondo i principi di responsabilità ambientale, sociale ed economica che si concentrano sulla partecipazione attiva e condivisa delle persone.

 

I vantaggi delle comunità energetiche

La transizione verso un’energia verde e sostenibile è una delle principali sfide della società odierna, sia a livello nazionale che europeo. In questo contesto, le comunità energetiche si basano su alcuni principi fondamentali:

  • decarbonizzazione, ovvero la produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficienza del consumo;
  • innovazione, poiché lo sviluppo tecnologico consente l’introduzione di nuovi modelli “verdi”;
  • collaborazione, riguardante l’attivazione di iniziative di partecipazione collettiva ed economie collaborative;
  • da consumatore a produttore, in cui il consumatore partecipa attivamente alla gestione dei flussi energetici.

Fare parte di una comunità energetica, oltre alla possibilità di consumare energia verde e pulita valorizzando i propri beni immobiliari, consente di beneficiare di altri vantaggi: accesso a incentivi dedicati, possibilità di vendere l’energia fotovoltaica prodotta, il consumo di energia pulita consente di limitare l’impatto ambientale e le emissioni di CO2 dell’azienda.

 

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